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BENI CULTURALISERVIZI

La fortezza di Moncalvo

Moncalvo (AT)

Moncalvo è un caso esemplare per la terra astigiana, di come storia, vino e cultura si possano fondere in un’anima unica: basti pensare che una delle immagini maggiormente conosciute della “città più piccola d’Italia” è certamente il torrione del castello, dove storicamente ha sede la Bottega del Vino. La fortezza di Moncalvo fu eretta nell’attuale posizione entro la prima metà del XIV e divenne per lunghi periodi di residenza della corte itinerante dei Marchesi del Monferrato. Il castello fu interessato da numerosi eventi bellici, soprattutto quando, verso la metà del Cinquecento, all’estinta dinastia dei Paleologi, subentrarono i Gonzaga ed il territorio monferrino venne coinvolto nelle dispute tra Francia e Spagna. I duchi di Mantova consolidarono il ruolo di Moncalvo quale caposaldo di difesa, rinnovando la rocca “alla moderna”, mantenendo tale ruolo fino alla seconda guerra di successione del Monferrato, durante la quale rimase significativamente danneggiato nel 1628. Alcuni interventi operati tra il XIX ed il XX secolo realizzarono le trasformazioni ancor oggi visibili, come l’addizione di volumi superiori, innalzamento della torre orientale e la creazione del lungo porticato. L’Amministrazione comunale, per il pieno recupero di una delle più significative costruzioni fortificate del Monferrato, ha attuato un articolato progetto che mira a far divenire il bene un rinnovato elemento di attrazione turistica e sede di attività di promozione e valorizzazione del territorio. L’importante opera di restauro ha riguardato le strutture storiche del castello ed i portici della piazza Carlo Alberto, che ospitano in ottobre la Fiera nazionale del Tartufo ed in dicembre la Fiera del Bue Grasso, due tra gli appuntamenti di promozione della gastronomia di qualità più importanti del Piemonte. La riqualificazione ha coinvolto tutte le parti esterne, interessando il rinnovo del porticato superiore, il ripristino dei belvedere di sommità sulle torri ed il restauro delle murature in laterizio, più volte rimaneggiati nei secoli, nonché le coperture ed i volumi delle addizioni di fine Ottocento.