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SPAZI URBANI

Il ricetto del Grignolino

Portacomaro (Asti)

Portacomaro è conosciuta per la pregiata produzione del vino Grignolino e per essere il luogo originario della famiglia di Papa Francesco.

Il nucleo fortificato di cui il borgo è dotato, ancora accessibile a fine Ottocento mediante un arco di ingresso, si eleva rispetto al terreno circostante di circa nove metri grazie a possenti bastioni in muratura.

La parte più antica del ricetto medievale rimane così elevata in quota e ben raccolta, caratterizzandosi per i suoi stretti vicoli ad andamento curvilineo, che sfociano nello spazio aperto dell’attuale piazza Roggero, sulla quale si affacciano il Municipio, la settecentesca chiesa di San Bartolomeo e la Casa dell’Artista.  

Precedentemente all’intervento, il nucleo storico si presentava senza una particolare caratterizzazione, con le superfici degli spazi pubblici pavimentate con asfalto e con la carenza di un ordine nella disposizione della sosta veicolare.

Effettuato un primo importante intervento di riqualificazione di parte delle murature e delle strutture interne ai bastioni, dove ha sede la Bottega del Grignolino ed ancora di erge la torre angolare con l’annesso belvedere, si è voluta attivare una progettualità che, attraverso l’attuazione di due lotti contigui, potesse rinnovare il panorama urbano dell’antico ricetto.

Si è pertanto proposto il rinnovo della pavimentazione storica in ciottoli di fiume, di colore giallo, con la riproposizione delle pietre carrarecce, che un tempo costituivano il solo e solido supporto viabile per le ruote dei carri.

L’adozione di una pavimentazione in pietra ha permesso di nobilitare anche i pregevoli edifici che si affacciano sui vicoli, contribuendo ad innalzare la qualità urbana del luogo.

Volendo riportare la piazza ad un ruolo di centralità e fulcro della vita civica e religiosa, altre alla pavimentazione si è rinnovata l’area centrale, costituita da una piccola ma curata area verde.

L’intervento ha avuto la valenza di fornire un nuovo legame identitario, visivo e materico, all’edificato del ricetto, che consente al visitatore di percepire ad un maggior grado la valenza storica degli spazi che si stanno attraversando, con scorci e vedute di grande suggestione.